Un Buon compleanno con spagnoletta

Oggi compio 43 anni ed è domenica, davvero niente male, non devo andare al lavoro, posso restare sotto le coperte un po di più, poi verso le 11 breve passeggiatina in bici,  doccia, pranzetto leggero con mia moglie e pomeriggio a vedere la partita su sky, sperando che non sia l’ennesima delusione di questo campionato sfortunato. Il quadretto è niente male, un esistenza senza troppi brividi direte voi, in effetti niente di trascendentale, anche il sesso con mia moglie ormai è routinario, senza emozioni particolari, lei è molto carina, gentile ma troppo moglie e troppo poco porca.
Sono le otto, apro gli occhi e vedo mia moglie Carla che si alza per andare in cucina. Forse mi prepara il caffè, penso, si vede che è il mio compleanno.
Torna dopo qualche minuto ma niente caffè, ha anzi un aria strana, si avvicina e si acquatta sotto le coperte.
Vedo che armeggia con il reggiseno, se lo toglie, I suoi seni sono sempre splendidi, morbidi, grossi e spugnosi.
La vedo o meglio la sento scomparire sotto le lenzuola e la sua testa struscia il mio ventre scende sino al cazzo, lo massaggia prima con il naso, poi con le guance, infine comincia a mordicchiarlo da fuori il pigiama.
L’effetto è dirompente, sono eccitatissimo, lei continua a moridcchiare prima il pene e poi I testicoli, quindi si mette su un fianco e poi si gira poggiando il sedere sul mio viso, penso voglia essere succhiata e quindi comincio a leccarle il sedere ma lei si divincola, scende più giù con il sedere sino a sfiorarmi I capezzoli.
Ho capito vuole farmi una spagnoletta, sa che è una delle cose che mi fa più impazzire.
Si spoglia completamente, mi toglie il pigiama, il mio pene si erige tipo statua greca, ne sono fiero e sono contento che lei abbia notato la prepotenza dell’erezione.
Comincia quindi a strusciare le tette con un movimento sali scendi che mi fa morire, d’apprima mi da le spalle, poi si gira si mette a cavalcioni e mi continua a massaggiare il pene con il seno mentre mi guarda ammiccante.
Non capisco questa mattina cosa le abbia preso, mai stata così, non mi da tregua, in maniera studiata mi porta quasi a venire per poi rallentare sapientemente, una due, tre volte, mi sembra che il cuore mi scoppi, la imploro di non fermarsi e lei obbedisce, stavolta più veloce, sempre più veloce, con un ritmo incalzante.
Vengo in maniera spasmodica ma lei continua,  incurante degli zampilli che le inondano I seni ed il viso, le sfioro I capelli  e le dico che voglio baciarla, lei si avvicina e mi sussurra all’orecchio, buon compleanno amore mio, si alza e mentre va verso la doccia la osservo e ne riapprezzo le forme sinuose che avevo forse troppo presto dimenticato.
A volte basta un pizzico di tarsgressione per riaccendere un rapporto, benvenuto compleano, sono contento, tra qualche giorno è il nostro anniversario ed allora la bella sorpresa conto fi fargliela io.