Scopata senza freni con Giulia

Mi chiamo Luca e sono un quarantenne trombatore impenitente. La mia carriera di sciupa femmina è iniziata molto presto. Ricordo ancora la mia prima esperienza con la mia prof. di Biologia al liceo. Una gran pompinara sempre pronta a portarsi a casa gli studenti più focosi.Certo nella vita non mi sono certo mancate le fighe. Sono sempre stato un don giovanni in incognito. Non ho mai lasciato tracce dei miei tanti incontri di sesso con donne sposate. Anche molte mogli dei miei amici si sono fatte trombare con grande soddisfazione reciproca.
Ma con mia cognata Giulia ci eravamo arrivati sempre molto vicini senza,però, concludere  con una scopata. Ricordo una volta in cui c’era mancato proprio poco. Mio fratello in trasferta per lavoro ed io che dovevo andarla a trovare . Ma i miei figli con l’infliuenza e mia moglie super incazzata mi avevano fatto desistere.
Con lei c’era stata sempre una grande intesa. Ci conoscevamo da sempre, da quando ancora adolescenti eravamo vicini di casa in campagna. Poi ci eravamo persi di vista fino a quando mio fratello non la sposata.
Io invece avevo sposato una mia collega di università ed ero padre di due bambini.Ma questo non mi aveva impedito di avere qualche relazione extraconiugale senza troppe complicazioni.
Ma mia cognata era una di quelle fighe che si dovevano per forza scopare, almeno una volta nella vita. Bionda con i capelli lunghi quasi fino al culo, un corpicino da sballo e con le curve al posto giusto. Le tette soprattutto erano deliziose. Quelle bocce che ti sogni la notte .
Ed anche lei ci girava attorno sulla cosa. Non aveva mai avuto il coraggio di fare il primo passo ma sapeva che, prima o poi, sarebbe successo.
E l’occasione giusta arrivò circa sei mesa fa. Io ero appena tornato da un periodo di lavoro a Roma. Avevo voglia di stare in famiglia dopo parecchie settimane di vita da pendolare. Per questo organizzai una serata in famiglia ed inivitai mio fratello con sua moglie Michela appunto. Volevo passare una bella serata e ,per giunta, era anche il mio compleanno.
Mia cognata Giulia si era presentata in tutto il suo splendore. Aveva adosso una camicetta bianca aperta davanti ed una gonna aderente in pelle. Quel suo corpo minuto ma perfetto erano stati per lungo tempo uno dei miei sogni erotici più proibiti. Mi faceva impazzire di lei, soprattutto, il modo con cui mi guardava e , in generale , con cui guardava gli uomini. Si dice che gli occhi sono lo specchio dell’anima e quel suo sguardo voleva dire soltanto una cosa : scopami.
La cena trascorse in maniera molto serena , con tanti ricordi di vita passata e tanti propositi di fare cose insieme nella prosisma estate. Ci stavamo organizzando per un viaggio in Croatia. Tutti assieme dopo parecchi anni di vacanze separate. Il mio primo pensiero fu proprio quello di trovare un modo, nelle prossime vacanze, per trombarmi quella bella gnocca di mia cognata Giulia. Ma il destino aveva progetti diversi per noi due, soprattutto sulla tempistica della cosa.
Stavo aiutando mia moglie a sparecchiare la tavola,infatti, quando mi sento chiamare. Era lei, Giulia. Voleva sapere dove mettere la macchina dato che il parcheggio sotto casa si era riempito e lei avrebbe dovuta spostarla. Io mi sono offerto subito per aiutarla. Sono sceso con lei mentre mio fratello era rimasto a casa mia a giocare con i nostri figli. Una scusa banale la sua che nascondeva delle intenzioni molto precise. Mi disse chiaramente che era arrivato il momento di smettrla di giocare alla seduzione. Se io avessi voluto lei sarebbe stata con me molto volentieri. Mi disse di passare da lei l’indomani mattina dato che sarebbe stata da sola in casa.
Ed io ci andai l’indomani mattina. Non stavo più nella pelle e la trovai con addosso un capo di lingerie molto eccitante. Uno di quei body di pizzo nero che non lasciano nulla all’immaginazione.Sapeva che le sarei saltato addosso ed io non mi feci certo pregare. Avevo avuto sempre voglia di trombarmi quella mia cognata cos attraente e porca. Lei non si fece certo pregare e, senza neanche rendercene conto, ci siamo ritrovati completamente nudo sul divano rosso scuro del suo salotto. Io iniziai a baciarle le caviglie. Ma poi ho preso a salire verso le sue cosce. Che pelle liscia e profumata ragazzi. Una vera femmina da letto terribilmente attraente. Lei sbottonai il body da sotto e mi ritrovai la sua fica davanti la mia bocca. La porcellina era completamente depilata sotto ma aveva lasciato un ciuffetto di peluria con la quale aveva disegnato un cuore. Uno di quei piccoli particolari che fanno arapare un uomo.
Le leccai tutta quella passera così delizosa e curata. Aveva un sapore molto dolce e quando la penetrai con la lingua lei emise un piccolo grido di piacere ma poi prese la mia testa con le due mani e cominciò a pilotare i miei movimenti per darsi più piacere possibile.
Il mio cazzo,nel frattempo, era diventato duro come la roccia. Volevo scoparla tutta e sentirla ansimare mentre ero dentro di lei. Sono riuscito a divincolarmi quindi da quella presa così voluttuosa e le mi si il mio cazzo dentro. Si fece strada in maniera completa e del tutto naturale. Finalmente stavo trombando mia cognata e volevo godermela tutta. Prima io sopra di lei la stantuffavo con molto vigore. Poi lei sopra di me, a smorzacandela si faceva entrare il mio cazzo fino alle palle. Scopava da dea Giulia ed io ero quasi in procinto di venire . Ma lei sapeva esattamente quando era il momento di fermarsi e riusciva a non farmi godere per scoparmi più a lungo possibile. Ma poi io la feci scivolare sul mio cazzo con le sue tette. Stupende tette sode e tornite e dure come il marmo. Una spagnola incredibile e finalmente mi sono liberato su di lei. Una sborrata incredibile che la porcona orientava sui suoi capezzoli . Le ho sborrato sulle tette e vedere mia cognata che su succhiava i suoi capezzoli con il mio sperma addosso è stata una esperienza unica.
Ora siamo dei cognati molto affiatati e abbiamo un ottimo rapporto. Siamo complici in molte cose e siamo anche molto riservati e discreti. Ma qualche mattina al mese vado ancora a trovarla quando lei rimane sola in casa. Sono le più calde e bollenti trombate del mese.