Quella benda nera

Ho conosciuto Irene 10 anni fa al supermercato, io avevo riempito un carrello enorme da perfetto single imbranato e lei, da brava cassiera mi aveva aiutato.
Ci siamo innamorati subito, dopo due anni ci siamo sposati.
Entrambi siamo ancora molto giovani e da poco abbiamo programmato di incrementare la famiglia con qualche frugoletto.
Il sesso con Irene è in una sola parola, monotono. Ci piacciamo , la passione ancora alimenta il nostro.rapporto ma, almeno per me, qualcosa manca. Un po di sana trasgressione forse, un qualcosa che mi faccia eccitare come le prime volte ma Irene, pur bellissima, è lineare, pratica e precisa … anche nel fare sesso.
Sabato scorso era il nostro ottavo anniversario di nozze, lo portata a cena e le ho consegnato un mazzo di fiori ed una scatolina con dentro un orologio.
Lei mi ha sorriso, mi ha baciato teneramente sfiorandomi le labbra e mi ha rassicurato che anche lei mi aveva fatto un regalo ma che si trovava sul comodino della camera da letto.
Mi incuriosisco alquanto e non vedo l’ora di terminare la cena, torniamo a casa e noto il pacchettino, apro con la curiosità di un bimbo la vigilia di natale e trovo una …. Benda, di colore nero.
Non capisco ma Irene nel frattempo che io aprivo il regalo si tolta il vestito ed è rimasta completamente nuda. Sotto il vestito quella sera non aveva indossato nulla.
Prende la benda, mi sorride e mentre mi dice “buon anniversario”, mette la benda intorno ai miei occhi, non vedo proprio nulla e prima che possa capire cosa sta succedendo Irene mi da una spintarella e mi fa adagiare sul letto.
Cosa sta succedendo? Che mia moglie abbia voglia di fare sesso in maniera strana. Non ho il tempo di pensare, sento le sue mani armeggiare prima sui bottoni della mia camicia, poi sui miei pantaloni, sulle mutande, rimango nudo e sento la sua lingua calda che mi sfiora il glande.
Il mio cazzo si imbizzarrisce immediatamente  e lei prosegue. Succhia delicatamente la punta dell’uccello come fosse un cono alla panna, io mi lascio andare completamente e chiudo gli occhi che già non possono vedere nulla.
Sento le sue mani che giocano con I miei capezzoli, poi I suoi capelli mi sfiorano il naso e  le labbra e I suoi seni dopo aver indugiato sul mio ombelico, si accomodano sul mio pene ed iniziano un movimento lento ed eccitante.
Sono senza parole, mia moglie non so dove abbia preso questa intraprendenza ma sono veramente molto eccitato. Il mio cazzo si erige come una torre ed a un tratto sento che si sdraia sopra di me.
La sua fica calda viene acoclta dal mio pene, Irene geme di paicere ed alla fine veniamo insieme urlando di paiecre.
Che bel regalo mi ha fatto irene, questo ottavo anniversario non penso potrò mai dimenticarlo.