Quando il venerdì si gioca a calcetto

Noi uomini abbiamo bisogno di ritagliarci un pomeriggio o una serata con gli amici. Spesso si ha proprio bisogno di un momento tutto al maschile,ritrovare quegli equilibri e sentirsi tra pari, persone che la pensano come te. Ed io non sono certo diverso dagli altri uomini. Mi piace , per esempio, ogni venerdì , organizzare partite a calcetto. Abbiamo creato un gruppo di squadre e messo su un piccolo torneo del quartiere. Niente di più rilassante ma anche molto divertente. Chi non ha mai fatto parte di una squadra di calcio a cinque ? Sicuramente molti di voi che leggerete questa mia esperienza molto strana si ritroverà,spero solo in parte, in quello che sto per raccontarvi.
Mi chiamo Giuseppe e tengo a precisare che sono etero . Nulla contro gli omosessuali ma mi piace la fica e adoro scopare con le donne. Ed infatti mi sono fidanzato con Giuliana, la mia ragazza attuale da oltre tre anni. Con lei ho un ottimo rapporto e ci capiamo al volo senza avere bisogno di parlare. Anche con i miei suoceri ho instaurato fin da subito un ottimo rapporto e con mio suocero Alfredo siamo addirittura diventati amici. Vero amici con confessioni private e tante uscite proprio il venerdì sera per giocare a calcetto. Giuliana ormai lo sa e rimane in casa con sua madre a guardare la tv. Non ci prova neanche più a cercare di convincermi a cambiare i miei programmi del venerdì sera. Anzi a volte mi dice che preferisco suo padre a lei. Ma in fondo sa che per me è una valvola di sfogo. Ritrovarsi fra tutti maschi, almeno una sera alla settimana è un vero toccasana per un ragazzo. E mio suocero è diventato ben presto uno di noi. Ovviamente per la sua età non è più indicato per fare l’attaccante ma il portiere è sicuramente il ruolo in campo che più gli si addice. Ed è pure bravo in porta. Fa certe parate di istinto che sembra essere davanti a Buffon.
Ogni venerdì quindi eccoci in macchina sua a discutere di calcio e diretti verso il campetto di quartiere affittato sempre almeno un paio di giorni prima.
Ma un venerdì sera successe qualcosa che non mi sarei mai aspettato. Sembrava essere il classico venerdì , dove tutto fila liscio e la partita ,vinta o persa che sia, ti regala forti emozioni e scariche di adrenalina che compensano lo stress di un’intera settimana.
In realtà la partita l’avevamo pure vinta grazia ad un paio di parate di mio suocero . Entriamo quindi nello spogliatoio e,come fanno tutti i maschietti in queste circostanze, si rimane tutti nudi con il cazzo di fuori. Nessuno dice niente e fa confronti ma tutti guardano il proprio di cazzo ma soprattutto quello degli amici. Si è contenti quando si rimane nella media ma qualche volta le dimensioni di qualcuno mettono imbarazzo. E mio suocero era uno di quello. Lui aveva un cazzo esagerato. Non tanto lungo,perlomeno a riposo, ma incredibilmente grosso. Sarà stato quanto il mio avambraccio ed io non sono un tipo mingherlino. Mia suocera sarà stata contenta pensavo.
Siamo entrati nelle docce e ,dopo un po’ , sento degli strani rumori provenire dal box dove si trovava proprio mio suocero. Con gli occhi bassi decido di guardare dentro quella doccia. Mio suocero si stava segando e la vista di quell’enorme cazzo mi fece eccitare. Ripeto che non sono gay ma quel grosso strumento di piacere maschile mi fece diventare il mio duro. Lui se ne accorse e mi prese per un braccio. Aveva capito che lo stavo guardando e mi fece entrare nella sua doccia. Non so perché ci sono entrato. Forse cinque minuti di pura follia ma mi sono ritrovato da solo assieme a mio suocero ed al suo mostruoso cazzo dentro una doccia di uno spogliatoio di un campo di calcetto. Mi ha baciato subito sul collo e mi ha preso da dietro spingendomi con il suo corpo pieno di schiuma contro la parete della doccia. Sentivo il freddo assoluto del marmo della parete con il caldo intenso dell’acqua che scorreva sul mio corpo. Una sensazione unica che mi fece perdere ogni cognizione spazio temporale. Ma dopo un po’ sentii un dolore fortissimo . Mio suocero mi aveva messo il suo cazzo nel mio culo. Un dolore lancinante, come potrebbe essere quello di una pugnalata nel fianco. Cosa stava succedendo? Sentivo il suo sesso sul mio culo . Un oggetto ingombrante e quasi imbarazzante. Ma piano piano quel dolore incredibile si trasformò in qualcosa di diverso. Stava cominciando a piacermi. Mio suocero mi stava inculando in un cesso pubblico e la cosa mi faceva sentire bene. Mi sono messo a pecorina quindi e l’ho lasciato fare. Gli ho soltanto chiesto di fare piano . E lui mi ha accontentato . Mi ha scopato il culo con dolcezza, come avevo fatto io con sua figlia un paio di anni prima. Penso che alla fine mi abbiamo sborrato nel buco del culo. Sentivo un forte calore colare dal mio buco del culo.
Ci siamo ricomposti e siamo usciti dalla doccia. Senza dirci nulla. Io ho preferito tornare a casa a piedi .Un po’ di camminata mi avrebbe fatto bene dato che avevo il culo in fiamme.
Ogni tanto , il venerdì sera, entro nella doccia di mio suocero.