Quando ho vinto il culo di mia cognata

Sono Gianpiero, un ragazzo sulla trentina ben messo fisicamente, ( me lo dicono soprattutto le signore di una certà età per le quali forse rappresento il prototipo di bull da scopare) e mi sono sempre considerato un vero maschio competitivo. Scommetto su tutto e , quando perdo mi incazzo parecchio. Ma adoro vincere ogni sfida e tutto questo mi rende terribilmente eccitato. Come quella volta in cui, di getto, dissi queste testuali parole a mia cognata Adriana.

Scommetti che quella gran troia della signora Melina tradisce il marito ?

Come se non avessimo cazzi personali ma noi italiani siamo bravissimi a scommettere su ogni cosa ed ogni pretesto diventa buono per creare una scommessa e giocarci quanto più possibile.
L’oggetto della scommessa, questa volta, era la virtù e le fedeltà della nostra vicina di casa. Lei è un milfona con due tette rifatte da urlo. Una vera porca sempre in tiro che esce la mattina e si ritira la sera tardi. Impossibile che sia fedele al marito e che, durante la giornata , non si faccia trombare da qualche maschio arrapato.
Ma io e mia cognata Adriana ci siamo proprio fatti i cazzi di questa bella porcona matura per inventarci una scommessa sconclusionata e dagli esiti incerti quando incestuosi. Se io avessi perso e quindi la signora della porta accanto fosse risultata una donna fedele, le avrei pagato un week end a Parigi assieme a suo marito nonché mio fratello. Se avessimo avuto,invece, le prove che la porcona avesse un amante e si facesse ingroppare fuori dal matrimonio, mia cognata avrebbe fatto sesso con me e io avrei potuto decidere liberamente se scoparla nella fica o nel culo. Un buco a mia scelta e lei non si sarebbe potuto sottrarre.
Una scommessa pazza e sconclusionata che abbiamo sottoscritto, in maniera ancora più grottesca, con una vera lettera di intenti. Ecco che sia io che lei ci siamo improvvisati investigatori privati ed abbiamo cominciato a pedinare la bella signora. Io ,addirittura, mi ero dotato di una macchina fotografica per immortalare situazioni compromettenti. Non ci volle molto a vincere la scommessa. Il mio fiuto di maschio sempre pronto a cogliere anche il minimo particolare mi fecero accorgere di un saluto un po’ particolare che la signora diede al ragazzo che le porta il pane. Un bacio sulla guancia con le due mani sul suo viso. Un saluto troppo affettuoso per un ragazzo che lavora in un panificio.
Ed ecco che la stessa giornata, verso le 15, la vedo entrare nel panificio con le saracinesche mezze abbassate. Io mi sono accostato ed ho avuto la fortuna di coglierla mentre il ragazzo le ficcava il suo cazzo nella fica pelosa. La troiona era sdraiata sul bancale dove veniva venduta l’acqua al dettaglio e si stava facendo trombare come una troia dal garzone del forno. Che gran puttana e che culo avevo avuto nel coglierla in fragrante. Le feci un paio di scatti da usare con mia cognata come prove e scappai via tutto contento. Non credevo veramente di esigere il premio di una scommessa così incestuosa ma avevo vinto lo stesso e non vedevo l’ora di farlo sapere a lei.
La chiamai subito al telefono e le dissi che avevo delle grosse novità da dirle in merito proprio alla nostra scommessa. Lei si mise a ridere e mi diede appuntamento a casa sua per le 18: 00. Ed io arrivai con cinque minuti di anticipo. Volevo condividere con lei quella scoperta e le feci vedere le foto. Mi cognata si mise nuovamente a ridere . Assieme a me guardava basita le foto ma poi si rivolse a me e mi chiese che era giunto il momento di ottenere il mio premio. La troia di mia cognata faceva sul serio e voleva che io la scopassi. Dovevo scegliere ora , posto e, soprattutto se volevo la sua fica o il suo culo. Che roba ragazzi !. Ma sono stato al gioco e le dissi che per me andava bene il suo bel culetto. La raggiunsi l’indomani verso ora di pranzo e lie si fece trovare con un paio di pantaloncini molto corti ed una maglietta bianca trasparente dalla quale si intravedevano le sue splendide bocce. Una vera strafiga che mi stava per dare il culo ed io ero ancora scettico sulla cosa. Magari alla fine si sarebbe rifiutata. Ma lei andò fino in fondo ed io pure. La presi a pecorina e le abbassai i pantaloncini. Sotto non aveva le mutande ed il suo buchetto del culo era rosa come quello di un bambino. Le ho premuto la mia lingua ed ho cominciato a leccarglielo. Lei godeva nel frattempo e chi pregava di scoparla nel culo. Ma io volevo godermelo fino in fondo quel momento e ,dopo averla scopata con la lingua, le ho affondato il mio pisello nel culo. E che culo da favola. Stretto al punto giusto e profondo. L’ho penetrata fino alla base dei miei coglioni e l’ho iniziata a stantuffare. La porca si è lasciata inculare ed io le sono venuto dentro. Dopo aver uscito il mio cazzo un fiotto di sborra bianca ha iniziato ad uscirle dal culo. Lei se lo toccava con le dita e se lo infilava di nuovo dentro.
La scommessa era vinta ed il premio riscosso.