Quando ho scopato mia cognata Sabrina

Sono sempre stato un tipo molto cordiale e sempre disponibile con tutti. Le donne poi mi sono sempre piaciute e questo mi ha reso un piccolo don giovanni. Ho sempre ritenuto il desiderio sessuale come qualcosa che va al di là dei generi sessuali. Mi piace immaginare ,infatti, che alle donne piaccia scopare così come agli uomini. Stereotipi sempre troppo comuni ci vedono dei maschietti porci e sempre pronti ad allontanare sentimenti pur di farsi una scopata. Ma , per fortuna, c’è chi pensa che anche le donne non siano non troppo diversi da noi uomini in balia soltanto delle pulsioni sessuali.
Quello che sto per confessarvi risale a circa un anno fa e racconta di quando mi sono scopato mia cognata in un tardo pomeriggio di settembre.
Tra di noi c’era sempre stato un rapporto cordiale ma nulla che lasciasse ipotizzare che saremmo finiti a letto. Vite e conoscenze diverse ci avevano portato ad allontanarci se non per sporadiche riunioni familiari per le feste comandate. Ma in quelle occasioni era sempre una gran festa. Lei bellissima, bionda e con due tette da sballo. Non nascondo di essere stato sempre un po’ invidioso di mio fratello, con quella gran puledra da monta sempre a disposizione da scopare.
I fatti risalgono ad una di quelle domenica pomeriggio in cui ci ritrovavamo tutti a casa di mia madre. I classici pranzi domenicali con tante calorie da smaltire e un pomeriggio sempre senza avere qualcosa di interessante da fare. Io e la mia ragazza avevamo in mente di andare al cinema mentre mio fratello, con la sua mogliettina sempre in tiro , voleva fare una passeggiata in centro.
Alla fine , in maniera salomonica, decidemmo di andare a prendere un aperitivo. Uno di quei posti dove , con una decina di euro, ti portano un cocktail e tanti stuzzichini salati da accompagnare. Non era una cosa nuova per me e la mia ragazza ma con mio fratello e sua moglie non avevamo mai fatto l’apericena assieme. Finalmente sarebbe stata l’occasione per scambiare qualche chiacchera in più e conoscerci meglio.
Arrivati al locale ci accolsero in maniera molto calda. Un ambinete molto rilassante, con vista mare, in una delle ultime giornate prima che irrompesse l’autunno con il suo grigiore.
Io presi un Aperol Sprits corretto con il gin . Adoro i liquori dolci ma li preferisco forti come gradazione alcolica. Mi sciolgono la lingua e divento sempre particolarmente di buon umore.
Mentre bevevo il mio sciogli-lingua mi sentivo osservato da mia cognata. Mi guardava in maniera strana e fu in quel momento che capiì che la moglie di mio marito, mia cognata appunto, era una di quelle femmine calde e vogliose a letto. Non so perchè arrivai a quella conclusione ma dal modo in cui mi guardava e muoveva le labbra sul suo di coktail, mi fece venire il cazzo duro. Sapevo esattamente come corteggiare una donna e,in passato, avevo avuto anche storie extraconiugali con donne sposate. Ma in quella circostanza, con la mia ragazza accanto e con mia cognata . Quell’idea così pazza stava montando nella mia mente ma non sapevo minimamente come svilupparla.
In ogni caso avrei voluto capirci di più e, con la scusa di dover andare in bagno, approfittai del momento esatto per farlo in cui anche lei stava andando a pisciare.
Entrai ovviamente nel bagno degli uomini mentre lei aspettava davanti quello delle donne. Un breve giochi di sguardi ed ebbi la consapevolezza e la certezza che mia cognata era una gran zoccola e che andava anche con altri uomini. Una di quelle sensazioni che non hanno prove ma che sono più che certe.
Lei mi vide entrare nel bagno e , senza neanche farmi parlare, prese la mia mano e mi fece entrare nel bagno delle donne. Mentre ancora stavo cercando di capire cosa stesse succedendo, la maiala di mia cognata aveva già la sua mano sui miei coglioni. Li strizzava forte e mi sussurrava porcate all’orecchio.

“Scopami il culo ora ti supplico …..voglio essere trombata come una troia dentro un cesso”

A quelle parole, unite ad un morso deciso e terribilmente arrapante sul lobo del mio orecchio, ho perso completamente la ragione.L’ho presa con forza e l’ho fatta inginocchiare. La sua faccia si trovava ora davanti il mio cazzo che, imperioso, reclamava la sua preda. La schiaffeggiai con la mia minchia dura. Due colpi decisi sulle sue guance mentre lei cercava di impadronirsi con la bocca della mia cappella.
Non volevo che mi facesse un pompino. Volevo dominarla e non essere dominato da quella femmina così bella e porca.
La feci alzare e la spinsi sulla parete del cesso. Lei si era abbassata gli slip ed io, con un colpo sicuro e calibrato, le sono entrato dentro. Cominciai a scoparla in maniera selvaggia. La troia voleva proprio questo ed io la stavo accontentando.La tenevo per i fianchi e spingevo quanto più possibile per farla godere. E la sentivo gemere la puttana. Mi sussurrava di essere uan troia vogliosa di cazzo . La scopai così in bagno ed all’impiedi. Una trombata incestuosa che non mi sarei mai sognato di fare. Alla fine le ho sborrato sulle chiappe e mi sono ricomposto velocemente per non destare sospetti. Sono quindi uscito dal bagno ed ho raggiunto gli altri soddisfatto e di buon umore.