Mentre mi segavo nel cesso

Sono un ragazzo di venti anni della provincia di Vicenza. Non so se sia stato un bene o un male quanto è successo quel giorno. Forse tutto è successo perché dovevo avere prima o poi la mia prima esperienza sessuale. Ma a ripensaric non è stato il massimo,soprattutto da un punto di vista morale. . Sono cresciuto sempre in mezzo ai libri ed ai video giochi non mi sono mai fatto tentare dall’idea di avere una ragazza. In realtà sono sempre stato un nerd e le ragazze un sogno irrealizzabile. Mi sono sempre piaciute ma non sono mai andato oltre qualche tentativo grossolano e mal riuscito di conoscerne qualcuno. Sono sempre stato deriso da loro per i miei modi inappropriati e da vero imbranato.
La cura a tutto questo era chiudermi in bagno e farmi delle gran seghe liberatorie. Mi masturbavo ogni giorno sognando, ad occhi chiusi, di essere coinvolte in orge colossali con le ragazze che conoscevo ma che non avevo il coraggio di conoscere.
Un vero coglione senza spina dorsale. Dopo ogni sega i sensi di colpa e le mie giornate finivano sempre con una gran voglia di farla finita con quella vita.
Ma l’indomani la stessa storia. Non riuscivo proprio a conoscere ragazze e mi richiudevo in bagno. Mia madre è una donna sempre dedita al suo lavoro ma non per questo non presente. Anzi ha capito esattamente il mio problema e cerca sempre di sbloccarmi e di farmi uscire fuori di casa per vivere un po’ la vita di un ragazzo normale. Certo è molto soddisfatta di me e del mio andamento scolastico. Io sono uno dei più bravi della mia scuola e sto per partecipare ad una selezione nazionale per uno stage importante dopo il diploma. Ma da un punto di vista dei rapporti interpersonali sono una vera frana e questo la rattrista non poco.
Ma un giorno di fine settembre le cose sarebbero cambiate ed in maniera radicale. La scuola era cominciata da qualche settimana e io già avevo chiuso i battenti ad ogni possibilità di intavolare nuove amicizie. La pausa estiva al mare era finita e tutto stava per ricominciare, invariato ed immutabile per me. Una sera avevo finito di cenare ed ero andato in bagno per il mio solito appuntamento solitario con il mio orgasmo . Mi sarei scopato dieci ragazze se solo avessi potuto ma non ne riuscivo a combinare una di buono . Eccomi quindi nel cesso di casa, seduto sulla tazza con il cazzo in mano. Avevo da poco cominciato a segarmi quando sento armeggiare nella maniglia della porta del bagno. Era mia madre. Aveva sentito tutto e visto tutto dal buco della serratura. Mi chiedeva se poteva entrare perché voleva parlarmi. Che figuraccia che avevo fatto. Mia madre mi aveva scoperto mentre si segavo il cazzo. Ma ormai la frittata era fatta e tanto valeva farla entrare facendo finta di niente. Ho aperto la porta e mia madre era entrata in bagno. Ma era completamente nuda. Aveva addosso soltanto un paio di mutandine bianche di pizzo. Le sue tette grosse non le avevo mai viste senza reggiseno. Erano delle belle tette, grosse e molto sode. Il mio cazzo si drizzò completamente a quella vista e la situazione aveva preso una piega grottesca. Io e mia madre in bagno. Lei con le tette di fuori ed io con il cazzo in mano. Che storia è questa ? Cosa stava per succedere ? Ma in questi casi la natura e gli istinti prendono il sopravvento. Mia madre mi prese il cazzo in mano e me lo scappellò in maniera decisa. Aveva tutta la voglia di iniziarmi al sesso e voleva farlo lei, con tutta la sua esperienza di femmina vissuta e vogliosa. Non ho capito più nulla e le ho messo una mano sulle tette. La sua pelle morbida ed i suoi capezzoli turgidi come chiodi appesi alle pareti mi fecero impazzire. L’ho presa per le natiche e l’ho sollevata da terra per appoggiarla delicatamente sul lavandino. Mia madre era una femmina strepitosa, con un culo fantastico ed una voglia di scopare incredibile. Le ho puntato il mio cazzo sulla fica e sono entrato dentro, con tutta la mia forza e la mia voglia di scopare.
Me la sono trombata li, mia madre, nel cesso di casa ed è stata la cosa più fantastica che mi fosse capitata nella vita.
Lei si è lasciata fare tutto, senza opporsi, anzi. Mi teneva le chiappe con le mani e spingeva con forza per farsi scopare fino in fondo. Le sono venuto dentro e le i ha continuato a tenersi il mio cazzo dentro la fica bagnata e fradicia del mio sperma.
Da quel giorno sono diventato un vero porco con le ragazze. Ho perso ogni forma di timidezza ed ho cominciato ad utilizzare la mia intelligenza non soltanto sui libri ma alla ricerca di sempre nuova e fresca fregna da scopare.