Luciana ha poi vinto la scommessa

Non so se vi sia mai capitato di fare una scommessa con un amico in ambito sportivo e di vincere . Una strana euforia vi pervade e non vedete l’ora di riscuotere il premio. Una doppia vincita. Prima perché hai vinto la scommessa e poi perché a tale vittoria corrisponde una ricompensa. Ma a me è successo qualcosa che va al di là delle logiche e che mi ha fatto scopare con mia cugina Luciana. Siamo sempre stati una famiglia di tifosi incalliti ed abbiamo la fortuna di vivere ma,soprattutto, di tifare per delle squadre che vincono molto. Milano con i due club storici del Milan e dell’Inter rappresentano , per la nostra famiglia, un nota di orgoglio.
Una famiglia però spaccata a metà in tema di tifo calcistico. Io e mio padre tifosi sfegatati del Milan mentre mia madre e tutta la sua famiglia di origine ,invece, tifosi accaniti del Milan. Questo ha prodotto, in passato , ma ancora oggi, una vera guerra fatta di battute,allusioni e apostrofi sarcastici ad ogni scivolone delle rispettive squadre del cuori.
Una vera mania la nostra che vede, in me e mia cugina Luciana , i soldati più guerrafondai di questa strana guerra familiare. Devo dire che se non fosse per la squadra che tifa mia cugina è una ragazza che mi scoperei volentieri. Bella,solare e sempre pronta a stare al gioco, anche quando il gioco si fa pensate. E noi ci siamo andati pesanti più di una volta .
Ma l’episodio che vi voglio raccontare risale a tre domenica fa. Si giocava il fatidico derby di ritorno del campionato e le nostre due squadre si toglievano una manciata di punti. La vittoria di una rispetto all’altra avrebbe consentito una netta posizione in classifica.
Ed io e mia cugina abbiamo subito iniziato a dare fondo a tutta la nostra fantasia in fatto di tifo parecchio colorito. Tra le pieghe di tanta goliardia calcistica a quella pazza di mia cugina scappò questa frase :

…se l’Inter dovesse vincere mi trombo il primo ragazzo che incontro “.

Una frase buttata così come tante altre ma quel suo proposito mi rese particolarmente curioso. Non era la prima volta che lei mi stuzzicava con frasi allusive e battute di natura sessuale. Ma quella frase suonava come una sorte di scommessa. Se la sua squadra avesse vinto io me la sarei potuta trombare. Ma tradire la propria fede sportiva per una scopata è forse un po’ troppo per me.
In ogni caso andammo allo stadio assieme ed io ero accanto a lei a guardare il derby. Un partitone devo dire, con continui capovolgimenti di fronte. Ma alla fine, al 93° L’Inter perforò per la seconda volta la porta della mia squadra. Una vittoria all’ultimo minuto e vedere mia cugina ballare di gioia mi rese particolarmente nervoso. Ma il nervosismo durò molto poco. Le sue tette ballavano all’unisono con gli applausi del pubblico e lei aveva delle gran belle bocce. Che scopata mi sarei fatto. Fu in quel momento che mi ritornarono in mente le sue parole. La guardai e le chiesi chi sarebbe stato il fortunato con cui lei sarebbe andata a scopare dato che la sua squadra aveva vinto la partita. Lei, senza battere ciglio, mi rispose con una tranquillità disarmante:

…. ma ovvio che sei tu…..caro cuginetto. Vieni da che andiamo a casa che ti farò impazzire. Perlomeno potrai dimenticare la sconfitta. “ .

E mentre mi diceva queste cose rideva a crepapelle. Io invece non sapevo come reagire. Forse era soltanto uno scherzo e non dovevo stare al suo gioco ma ho acconsentito e sono salito con lei a casa sua. Appena arrivati mia zia mi accolse a braccia aperte. Cercava di consolarmi ma anche lei rideva tantissimo. Si capiva che mi stavano prendendo per il culo ma poi mia cugina mi fece segno di andare in camera sua per guardare un bel film. Io la seguì come potrebbe fare un cagnolino bastonato. Ma ,in me, stava montando una strana eccitazione ed un senso di rivalsa. A questo punto l’unico modo per salvare la faccia e la giornata è di scoparmi quella bella cuginetta dalle tette grosse. E il momento non tardò ad arrivare. Appena entrati in camera sua,infatti, la porcellona non fece altro che inginocchiarsi verso di me. Mi ha abbassato i pantaloni e senza proferire parola ha iniziato a succhiarmi il cazzo. Mi teneva ben stretto fra le sue mani tutto il mio scroto. Il mio cazzo ed i miei coglioni erano immobilizzati in quella presa altamente erotica. Lei mi stava spompinando e mi strizzava le palle.
Ad un certo punto lo uscì dalla bocca e mi guardò in faccia.

“Adesso scopami come una troia. Sarà la tua puttana per questa sera….”

Io non me lo feci dire due volte. Le alzai la gonna e con piacevole sorpresa mi accorsi che non portava le mutandine. Il mio cazzo nel frattempo, era diventato grosso e duro per il pompino appena ricevuto. L’ho ficcata a secco, tutto ad u tratto e senza darle preavviso. Lei si è fatta ficcare , con le cosce aperte e tenendo il mio culo serrato con i suoi polpacci. Ho iniziato a pomparla come un maledetto e l’ho scopata per un tempo indeterminato. Lei mi guardava e sorrideva. Ad ogni colpo del mio cazzo la sentivo tremare fino a quando non si è bagnata tutta. Anche io, dopo un po’, le sono venuto dentro,abbondante e finalmente soddisfatto,.
Avevo pareggiato il conto con quella troia di mia cugina.