L’ipnotista approfittatore di giovani pazienti

Sono uno stimato medico psichiatra esperto in ipnosi o, meglio lo ero prima che mi radiassero dall’albo e mi gettassero in una cella.
Cosa ho fatto?, nulla semplicemente usavo l’ipnosi per scoparmi le mie clienti.
La prima volta era accaduto quasi per caso 8 anni fa.
Veniva in terapia una ragazza che era stata lasciata dal fidanzato sull’altare e non si era più ripresa.
Aveva un corpicino piccolo molto attraente e metteva sempre vestitini corti che mi facevano perdere il fiato.
Durante una seduta di ipnosi retrograda, Vanda, così si chiamava se non ricordo male, aveva ricordato la prima volta che aveva scopato con il fidanzato e si era eccitata talmente tanto che, durante l’ipnosi, si era tolta le mutandine ed aveva iniziato a titillarsi la fica.
Io non ce lo proprio fatta e senza interrompere la seduta, mantenendo Vanda in quello stadio di limbo che solo gli ipnotisti bravi sanno creare, le ho leccato profondamente la fica bagnata facendole avere un orgasmo ridondante.
Quella fu la prima volta.
Venne poi il turno di Violetta, amante dei cavalli che gradiva, nell’inconscio avere il mio uccello che gli strofinava tra I capelli, Rebecca che invece impazziva mente le infilavo il cazzo dentro il culo.
A volte certo alcune pazienti si risvegliavano con una strana sensazione ma io ero molto bravo a teorizzare presunti effetti collaterali collegati all’ipnosi.
Tutto tommato erano anni che me la cavavo finche conobbi Angela.
Angela aveva uno spiccato senso della vergogna e si vestiva sempre in maniera molto pudica ma era allo stesso tempo incredibilemnte avvenente, nulla di stravolgente per quanto riguarda I lineamenti ma un corpo da far impazzire un omosessuale.
Gambe perfette e ben tornite, vitino da vespa, fianchi perfetti e seno prosperoso.
Me la sognavo ogni notte e aspettavo ansioso di poter capire come fare a approfittare di lei.
Ho però già detto che Angela utilizzava sempre jeans e maglietta e quindi commisi l’errore fatale.
Un pomeriggio di 3 anni fa, me lo ricordo molto bene, erano I primi di marzo, Angela si presenta puntuale più bella di sempre e si sottopone alla seduta.
L’ipnosi è in atto, l’atmosfera è creata ed io prima le alzo la maglietta e mi godo le sue belle tette, quindi le sfilo I pantaloni e maneggio per bene la sua fica stupenda e perfettamente rasata.
Terminato il mio maneggio perverso ricompongo al meglio Angela che si risveglia e subito si accorge che qualcosa non va.
Io, come al solito argomento teorie strambalate ma lei esce dallo studio molto perplessa.
Io non sapevo che il padre di Angela fosse un medico. La figlia ritornata a casa racconta al padre delle strane sensazioni provate.
E’ la fine, il bravo medico capisce che c’è qualcosa che non va, fa visitare la figlia, trovano I segni della mia attività e, senza farmi insospettire, cominciano ad indagare su di me, convocando ed interrogando altre mie pazienti.
Il dado è tratto, un abile ispettore ricostruisce tutto e mi inchioda.
In primo grado sono stato condannato a 6 anni di reclusione e mi è anche andata bene, infatti il pubblico ministero è ricorso in appello ed aspetto, mentre scrivo, a giorni la sentenza.