Le tre porcone molto eccitate

Mi chiamo Ruggero, ho 24 anni e qualche mese fa, finalmente, ho trovato lavoro presso presso una grande azienda come ragionere.
Sono ancora in prova e, per fare in modo di destare una buona impressione, non scanso straordinari non pagati e turni che gli altri colleghi non vogliono fare.
Il mio capo mi ha comunque raccomandato di non uscire mai dopo le 20 in quanto, per ragioni di sicurezza, viene inserito un allarme e la presenza sul posto di dipendenti potrebbe fare scattare appunto il segnale con inutile accorrere delle forze del’ordine.
Io quindi ci sto attento e verso le 19 e 30, in ogni caso, vado via.
La scorsa sera c’era un tempo cane, grandinava ed avevo deciso di aspettare sino all’ultimo sperando che il tempo migliorasse.
E’ stato un grave errore perché dedicandomi ad una serie di fatture molto complesse, non mi sono reso conto che si erano fatte appunto le 20.
Il sibilo dell’allarme mi ha quindi colto all’improvviso e sono corso giù dal portiere per comunicare che ero io il problema e fare in tempo ad avvertire la sicurezza.
Giunto però a meta del lungo corridoio che separa la mia stanza dall’ascensore il sibilo cessa e mi trovo davanti Rosina, una donna delle pulizie e le sue care amiche, Giusy e Carola. Tre vere porche mature che molti di noi si sarebbero scopate molto volentieri.
Mi si paiono davanti e mi dicono di aver capito che ero stato io la causa dell’allarme scattato ma che con il portiere si sono presi la colpa per proteggermi visto che sono in prova.
Faccio per ringraziarle ma Rosina, che delle tre è il leader indiscusso, mi dice che non posso cavarmela così che mi hanno notato e che muoiono dalla voglia di scoparmi a sangue.
Vi dico soltanto che Rosina avrà 50 anni ed è la più giovane dlle tre e quindi quanto la proposta indecente non mi allettasse per niente ma Rosina insiste, minaccia di dire tutto al mio capo e di farmi licenziare. Io tentenno e lei esce dal nulla una sedia e mi dice di accomodarmi, poi prende una corda e mi lega le caviglie ai piedi della sedia lasciandomi libere le mani.
Prima che io capisca cosa sta succedendo Rosina mi abbassa pantaloni e mutande, si spoglia completamente e si siede sopra di me cominciando a strusciarsi contro il mio cazzo.
Sarà stata l’agitazione ma nonostante lei armeggiasse non è che il mio affare abbia reagito più di tanto ma lei sembrò non accorgersene ed in qualche minuto venne lo stesso.
Speravo fosse finita ed invece si avanza Giusy, magra come un chiodo al pari di Rosina ma con i capelli lunghi e castani inceve del biondo slavato di Rosina.
Anche lei si siede sopra di me e comincia a dimenarsi ed anche lei, nonostante il mio cazzo fosse appena appena eretto, riesce a veninersene.
Comincio ad essere  stufo ma Carola non può essere da mano, anche lei si solleva il vestito ed al contrario delle prime due il suo fondoschiena è bianco come il latte e piuttosto grande. Sulla schiena Carola ha un tatuaggio a forma di aquila.
Carola anche lei comincia a dimenarsi ed a gemere in maniera assurda a saranno stati i gemiti, sarà stata la vista di quel culo bianco ed enorme che sbatte ritmicamente contro il mio ventre, scatta un eccitazione bestiale, con le mani afferro i suoi seni e comincio a muovermi dentro di lei con furore, il mio cazzo diventa enorme, colpisco con violenza e lei comincia a godere come una vera porca. Alla fine vengo gridando anch’io e le tre furbone soddisfatte mi liberano e se ne vanno intimandomi di mantenere il silenzio su quanto accaduto.