La mia cognatina lesbica

Mi chiamo Giuseppe, faccio il commercialista, sono separato e da sei anni convivo con arianna, una bella ragazza di 29 anni (io ne ho 40), in una bella villetta in periferia.
La storia con Arianna è nata quasi per caso, ci siamo incontrati ad una festa, all’inizio mi stava antipatica ed io le stavo indifferente ma avevamo una grande passione in comune, amiamo I gatti e tale passione ci aveva portato a diventare amici e poi a conoscerci meglio ed innamorarci.
Arianna ha una sorella, Lucilla, anche lei molto bella, anche lei con un corpo snello e ben fatto ma con colori più chiari sia nei capelli che negli occhi rispetto ad Arianna.
Sinceramente sin dalla prima volta che avevo visto Lucilla non vi nascondo che un certo sussulto lo aveva provato e ci ero rimasto veramente male, come se la cosa mi interessasse direttamente, quando Arianna mi disse che Lucilla era lesbica.
Quanto ben di dio sprecato, pensai, ma niente più, in ogni caso il mio rapporto con Arianna andava alla grande, anche il sesso era molto soddisfacente anche se poco emozionale nel senso che avevamo sia io che lei ben poca fantasia e finivamo per farlo sempre nello stesso modo.
Lucilla da qualche giorno era molto contenta in quanto si era fidanzata con una ragazza francese, Corinne, ed era eccitata per il fatto che quella sera sarebbe stata a cena a casa nostra per presentarcela.
Sono quasi le sette, io da bravo cuoco avevo preparato una cenetta niente male sono molto soddisfatto, fra qualche minuto arriveranno gli ospiti ed io e Arianna conosceremo questa Corinne … Arianna , ma dovè è arianna, squilla il mio cellulare, è Arianna che mi dice che il direttore vendite della sua azienda è piombato nella sua filiale e pretende di fare un ispezione quella sera stessa minacciando ritorsioni e licenziamenti.
Mi prega quindi di avvisare sua sorella, di scusarsi con lei e corinne e di rinviare alla sera dopo.
Io provo a rintracciare Lucilla ma il cellulare è spento, anche a casa non risponde, sono ormai le otto di sera citofonano, il patatrac è fatto, Lucilla e Corinne sono arrivate. Entrano spiego loro la situazione ma loro mi mostrano una bottiglia di vino e mi dicono che Corinne vuole provare la mia famosa arte culinaria.
Ceniamo quindi ed io non tolgo gli occhi di dosso da Corinne, una sventolona di un metro e ottanta con capelli neri ed occhi blu.
Finisce la cena, oltre alla bottiglia di vino ci siamo trangugiati nell’ordine un limoncello ed un cognac, siamo tutti e tre, si può dire, molto alticci.
Corinne e Lucilla si accomodano sul divano in salotto ed io mi siedo nella poltrona di fronte  a loro.  Le due ragazze mi guardano e parlano a bassa voce facendo risolini ammiccanti. Poi, come nulla fosse cominciano a baciarsi, lucilla, toglie la gonna a Corinne e inizia a leccarle la fica, La francesina gradisce e dopo un attimo le ricambia il favore, poi per evitare di perdere tempo mettono in scena un meraviglioso 69 ed I gemiti di piacere si fanno sempre più intensi.
Io non capisco più niente, penso di accontentarmi di masturbarmi ed estraggio il mio cazzo nel frattempo rosso paonazzo di piacere.
Lucilla noto il mio affare si alza mi prende per mano e dirige il mio cazzo verso il culo perfetto di Corinne.
La penetro con violenza, vengo dentro di lei e lucilla, prende il mio cazzo in bocca e lo succhia avidamente aspergendo tutti I residui di sperma, quindi mi fa sdraiare ed entra dentro di me e mi cavalca approfittando che il cazzo è rimasto duro, cavalca sino ad avere un gran bell’orgasmo.
Io penso che alla fine un cazzo è sempre un cazzo e che le lesbiche non sanno cosa si perdono.
La serata termine tra quattro risate e ci diamo appuntamento al giorno dopo racomandandoci di non far cenno della serata appena trascorsa.
La mia cognatina e la sua splendida compagna se ne vanno ed io soddisfatto mi verso un ultimo bicchierino.