La fidanzata la da anche al suo amico

Marina,29 anni e giovane avvocato romano. Molto giovane ma già molto apprezzato professionista e soprattutto fidanzata perfetta. Seria, educata con i genitori del suo ragazzo e donna innamoratissima che non sogna altro che un matrimonio ed una famiglia numerosa.
Ma siamo sicuri che sia tutto quello che vediamo l’unica realtà possibile ? A volte basta un cambio di prospettiva ed allora a cambiare è tutta la realtà che ci circonda.
Mi presento. Sono XJ567 , un nuovo progetto super segreto di drone in miniatura. Ho le dimensioni poco più grandi di una comune mosca e sono impiegato in attività di spionaggio industriale e politico. Ma mi sono evoluto ed ho preso coscienza di me e di quello che posso fare. Per questo mi sono rotto i coglioni di investigare su casi di corruzione e segreti di stato. Voglio divertirmi un po’ e cominciare a vedere il mondo.
Per questo motivo sono evaso dalla mia scatola che si apre soltanto quando vado in missione ed ora volo libero alla ricerca di altri tipi di segreti.
Voglio andare in giro a spiare la gente comune, cosa fa e come vive. Nel mio cammino mi sono imbattuto proprio in Marina. Mi ha colpito di lei la sua integrità professionale e personale. Sento parlare troppo bene di lei e voglio vedere se è tutto vero.
Ieri mi sono appostato sopra il suo ufficio. Ne approfittavo per ricaricare le mie micro batterie solari di ultima generazione quando la vedo uscire in strada. Una strana fretta la sua . Di corsa in macchina e via rombando. Ho deciso di seguirla. Per me, del resto, è molto facile ed agevole seguire una macchina in movimento . Le mie dimensioni poi sono perfette per non farmi notare. Raggiungo la macchina di Marina e mi siedo comodamente sul suo parabrezza posteriore, facendomi trasportare fino alla sua prossima destinazione.
Lei arriva in un palazzo del centro poco distante dal suo ufficio. Saranno stati un paio di chilometri che ha percorso in maniera molto veloce e con una guida particolarmente nervosa ed agitata. Seguirla fino all’appartamento posto all’ultimo piano del palazzo senza farmi notare è stato un vero gioco da ragazzi. Non ho preso l’ascensore ma ho fatto le trombe della scala e sono pure arrivato prima di lei.
Una porta aperta ed un ragazzo che la stava aspettando salire. Ma lui non è il suo ragazzo , pensai. Chi sarà, forse un cliente?
L’attesa è stata però ripagata da una vera sopresa. Marina esce dall’ascensore e si butta tra le braccia del ragazzo. Lo cominciò a baciare come una vera ragazza porca in astinenza, sussurrandogli che aveva meno di un’ora prima di dover andare in tribunale a depositare un atto.
I due ragazzi non si dissero altro ma cominciarono a fare sesso. Lei aveva disseminato il corridoio con i suoi vestiti e con quelli di lui. Si buttano a letto e cominciano a scopare. Lei come una vera furia lo baciava dappertutto. Gli baciava il cazzo per poi risalire succhiandogli i capezzoli. La ragazza morigerata e tutta casa e lavoro era una vera ninfomane infedele in presa alle pulsioni più selvagge. Il ragazzo poi ha cominciato a scoparla nel culo. Una vera inculata molto ben praticata con lei che, sicuramente, non era alla sua prima esperienza anale. Un gioco erotico durato circa un’ora. I due corpi sudati giacevano quasi completamente privi di energie, come quando io sto per scaricarmi ed ho bisogno del sole. Ma lei guarda l’orologio e si alza di scatto. Si è fatto tardi. deve andare a depositare il suo atto. Si riveste e con un bacio appassionato ricorda al ragazzo il loro prossimo appuntamento.
Ora anche io avevo visto abbastanza ed ho proprio capito perchè la tecnologia mi ha partorito. La realtà , molto spesso, non è quello che sembra