La festa dell’ultimo dell’anno

Oggi voglio raccontarvi di quel pazzo capodanno di due anni fa che mi ha vista protagonista,assieme a mia sorella Giulia, di una storia di sesso strano e pazzo con mio zio paterno.
Non voglio certo creare delle giustificazioni morali a quanto avvenuto. Forse l’inesperienza dovuta al fatto che ancora non eravamo neanche diciottenni ci ha fatto fare incesto con nostro zio. E lo abbiamo fatto assieme io e mia sorella . Non so come sia successo ma forse l’esserci trovate assieme in quel momento ci ha rese entrambe molto più disinibite e porcelline.
Tutto è iniziato il giorno di Natale. I miei zii erano stati invitati a casa nostra per la festa e dopo lo scambio dei regali ed esserci divertiti parecchio a farci foto ricordi con tutti quegli strani regali ricevuti abbiamo ricevuto l’invito dai miei zii per Capodanno. Un modo per sdebitarsi della splendida giornata e anche per ricambiare l’invito.
Ed eccoci tutti assieme anche per l’ultimo dell’anno. I miei zii avevano invitato anche altre due coppie di amici ,colleghi di lavoro di mia zia, con figli al seguito. Tutti assieme abbiamo formato una bella tavolata molto eterogenea. Ricordo ancora il figlio maschio di una delle colleghe di mia zia che non faceva altro che cercare di corteggiarmi. Si era voluto mettere a tutti i costi accanto a me a tavola. Io lo trovavo molto simpatico ma fisicamente non mi ispirava affatto. Un po’ grassottello e con la faccia troppo da bravo ragazzo. A me sono sempre piaciuti,invece, i veri maschi, quelli con la faccia da stronzo. Ma in fondo si trattava di passare una serata serena e divertente. Non mi andava di deluderlo ma lo avrei messo apposto se soltanto lui avesse superato la soglia dell’educazione. Cosa che non fece. Ci pensò mio zio a ridimensionare la cosa. Si venne e sedere tra me e mia sorella dopo cena . Voleva essere il venditore di carte a mercante in fiera, il più classico dei giochi da tavola durante le feste di fine anno. Lui è sempre stato un vero banditore perfetto e la vendita delle carte un momento di ilarità incontenibile.
Ma nel frattempo il conto alla rovescia si fece molto vicino. Mancava circa mezz’ora all’anno nuovo e noi già eravamo con le bottiglie di spumante. Io e mia sorella eravamo scelte per stappare le bottiglie. Una tradizione la nostra che vede le ragazze appena maggiorenni quelle che devono augurare il buon anno a tutti . Ed io e mia sorella eravamo tutte pronte, con i nostri vestitini corti e snelli, alzati in piedi con le bottiglie pronte ad essere stappate. Ci siamo divertite tantissimo ad agitare quelle bottiglie per rendere la loro apertura più veloce e frizzante. Ma quel gesto fece colpo su mio zio. Forse il nostro assomigliava molto, ma in maniera del tutto naturale e senza volontà di provocare, un gesto molto simile a quando si sega un grosso cazzo.
Abbiamo brindato e poi tutti in balcone a sparare i botti di fine anno . Ma mentre guardavamo le luci multicolore mi sento , da dietro, mettere una mano sul culo. Mi giro di scatto e vedo che anche mia sorella aveva una mano sul culo, quella di mio zio. Lui ci stava palpando assieme e lo faceva in maniera molto naturale. Una ragazza normale,in quelle circostanze, avrebbe tolta quella mano. Ma ne io ne mia sorella l’abbiamo tolta . Con una scusa lui ci ha portate in garage. Dovevamo prendere altri fuochi da sparare in balcone. Ci sorrise come a farci capire ed a proporci qualche cosa di molto piccante. Ecco che si siamo ritrovati tutti e tre in garage. Quì è successo quello che non doveva forse succedere. Io e mia sorella abbiamo iniziato a fare sesso con mio zio. Lui ci palpava in ogni posto. Ci baciava sul collo ed iniziava ad alzare i nostri vestitini già molto corti. Infilava le sue mani nei nostri culi e spostava le mutandine per raggiungere le nostre fiche. Abbiamo perso la ragione io e mia sorella. Ci siamo avventate su di lui ed abbiamo iniziato ad abbassargli i pantaloni. Il suo cazzo ormai era davanti le nostre facce. Abbiamo iniziato a spompinarlo,assieme e con molto gusto. Lui è rimasto immobile e ci ha fatto fare senza dire una parola. Sembrava in apnea ma si capiva benissimo che stava godendo. Io ho preso la sua cappella in bocca mentre mia sorella gli baciava le palle. Ecco che quello che non doveva consumarsi si è consumato. Abbiamo fatto un pompino a nostro zio nel primo dell’anno. Fuori i giochi di fuoco celebravano il nostro atto incestuoso. Lui alla fine si è liberato sulle nostre facce. Una grande sborrata che ci ha ricoperte quasi completamente il viso.