la badante di mia mare è una vera porca

Ciao a tutti i lettori di questo mio racconto. Mi chiamo Paolo e sono un uomo di 43 anni della provincia di Firenze. Un uomo normale con moglie e figli ed una madre anziana, rimasta troppo presto vedova e che mi ha cresciuto senza mai farmi mancare nulla. Una di quelle madri coraggio che fanno sacrifici per tirare avanti e che ora, a ottanta anni, chiedono un po’ di quel sacrificio indietro ai figli.
Io mi sono sempre prodigato in tal senso e non avendo però tempo per garantirle l’assistenza di cui lei ha bisogno, ho deciso di assumere una badante. Molte le candidate e molte le scartate, chi per un motivo e chi per un altro. Alcune non potevano fermarsi a pranzo. Altre avevano figli piccoli e dovevano portarli con loro. Ma una di loro , forse il destino in questi frangenti gioca proprio degli scherzi molto divertenti, piacque sia a me che a mia madre. Molto disponibile in ambito professionale sapeva cogliere esattamente tutte le esigenze di mia madre e , cosa che non guasta, era una figa incredibile. Una ragazza rumena di 25 anni , bionda, con un corpo da fotomodella ed un culo che ha un linguaggio proprio . Non mancava proprio nulla affichè venisse presa a lavorare a casa di mia madre. Ed infatti : ASSUNTA .
Alina, così si chiamava la ragazza, era venuta con la madre in cerca di lavoro in Italia. Laureata a pieni voti e con quattro lingue parlate e scritte aveva dovuto lasciare il suo paese proprio per mancanza di lavoro ed aveva accettato, in Italia, altre mansioni sicuramente meno qualificanti.
Lei si ambientò subito a casa di mia madre. Dormiva anche da lei per cui veniva molto più agevole per me dato che non dovevo preoccuparmi più per mia madre soprattutto la notte.
Un pomeriggio, però , qualcosa mi fece capire che la bella e disponibile Alina era anche una ragazza molto sveglia . Appena mi vide arrivare a casa di mia madre mi accolse con un abbraccio molto socievole. Una tazza di caffè appena fatto ed un piglio da gatta morta mi fecero intuire che la ragazza potesse essere una bella gnocca da conoscere più a fondo. Noi uomini poi siamo veramente dei registi di primordine quando fantastichiamo su possibili scopate con donne . Ci facciamo dei film bellissimi e tutti a lieto fine. In realtà scoparsi Alina sarebbe stato un perfetto lieto fine per il mio film mentale.
La cosa non tardò ad arrivare. Una sera di qualche giorno dopo mi chiamo proprio Alina. Mi avvisava che stava finendo la scorta di farmaci per la pressione di mia madre. Dovevo andare da lei per portargliele. Dopo il lavoro passai dalla farmacia ed andai a casa si mia madre. Ho la chiave di casa per cui non suono mai al campanello. Entro e mi trovo Alina in reggiseno e mutandine. Aveva appena fatto la doccia e girava in casa seminuda. Con molta naturalezza mi disse che avevo fatto bene a portare le medicine perchè sarebbero finite quella sera. Io però non riuscivo a torgliere gli occhi da quel corpo perfetto. Un paio di tette veramente stupendo. Grosse ma non enormi e soprattutto di una morbidezza naturale. Alina era proprio una vera figa, una di quelle ragazza da scopare. Lei penso abbia capito che io le stavo sopra. Infatti , dopo un po’ , mi fece sedere e mi portò il caffè. Si era messa soltanto la camicetta lasciando le sue cosce nude. Si siede accanto a me e mi chiede come ho trascorso la giornata. Un po’ di conversazione ma io avevo perso il dono dell’intelletto. Tutto il mio sangue era affluito verso il mio cazzo che era diventato durissimo. Lei non si fece pregare molto. Appena le ho messo una mano sulla coscia, senza parlare e senza dare spiegazioni. lei si è abbandonata tra le mie braccia. Le ho ritolto la camicetta e le ho messo una mano dentro il reggiseno. Da li in poi entrambi siamo stati pervasi da una passione travolgente. Abbiamo iniziato a scopare come dei ragazzini mentre mia madre era a letto nell’altra stanza. La presi da dietro e le ho fatto mettere una gamba alzata sul divano ed ho cominciato a trombarla forte. Lei mi teneva le mani strette sui suoi fianchi ed assecondava il movimento del mio bacino. Una lunga ed appagante scopata culminata quando le sono venuto addosso, su quel suo culetto delizioso.
Oggi siamo ancora degli amanti improvvisati. Quando capita vado spesso molto volentieri a prendere il caffè da mia madre.