Inculata inaspettatamente al bar

Io e la mia amica Jenny siamo due operaie di una fabbrica di mattoni.
Tutta la settimana ci ammazziamo di lavoro con turni serrati e non lesiniamo straordinari per arrotondare il salario.
Posso dire che siamo due belle tope, io bruna con I capelli corti ed un visino angelico, Jenny, bionda con capelli lunghi e visetto da porcona.
Entrambe alte e slanciate in quanto sempre attente alla dieta.
Siamo single, le relazioni stabili non ci hanno mai convinto, I maschi all’inzio sono fantastici, ti scopano alla grande e non rompono le scatole ma poi basta qualche settimana di relazione e le scopate si diradano e le rottune di scatole aumentano, si ingelosicono, fanno mille problemi e diventano insopportabili.
Ecco perchè io e jenny ci siamo ripromesse, in attesa che un principe azzurro ci faccia cambiare idea, di goderci la vita e quindi ogni sabato, vestitini corti, niente mutande  e reggiseno e via conquistare bei ragazzi da scoprasi una sera e nulla più.
Pur se siamo, come avrete capito, abbastanza disinibite, ogni tanto capita qualcosa che è troppo hard anche per noi.
Sabato scorso eravamo in un bar di periferia diverso dai soliti locali che frequentiamo, avevamo voglia di cambiare aria e di vedere gente diversa e comunque una nostra collega ci aveva detto che l’ambiente non era male.
Entriamo nel bar che erano le 21 e 30 circa e notiamo che è pieno zeppo di gente.
Non vi sono divanetti liberi ma notiamo due trespoli vicino al bancone del barman e anche se un po scomodi ci sediamo o, meglio, ci arrampichiamo li.
La gonnellina di jenny era corta ma la mia era veramente indecente e non mi accorgo che, seduta sconvenientemente sul trespolo, la mia miniminigonna rossa si era praticamente sollevata lasciando scoperto quasi tutto il culo.
Io non me ne ero accorta ma un bel morettino sui trentanni si e mentre sto chiacchierando con jenny noto che lei cambia espressione e assume una postura del viso a metà tra lo sconvolto ed il compiaciuto.
Non faccio a tempo a chiedere cosa stia succedendo che sento un forte dolore, il tizio moretto, aveva uscito il suo cazzo enorme e mi aveva inculato. Si davanti a tutti, dentro il bar con la gente che guardava divertita. Io non faccio in tempo a dire o fare nulla che due mani vigorose iniziano a palparmi le tette con maestria mentre I colpi del cazzo divengono ritmici e sempre più vigorosi.
Il dolore non c’è più godo come una porca. La situazione seppur imabrazzante non impedisce al mio corpo di essere una unica fica vogliosa di scopare.
Mi chino quindi mettendo il viso fra le cosce di jenny e così agevolo il galeotto dietro di me che continua a stantuffare.
Più lui colpisce più io godo e mi lancio a leccare la fica di jenny, ho voglia di ricambiare il piacere che sto ricevendo e jenny è a portata di lingua.
Continuiamo così per un periodo lunghissimo ed interminabile in cui vengo due o tre volte ed anche jenny cede alla mia lingua esperta.
Il moretto viene dentro di me estrae il cazzo lo rinfila nei pantaloni e ritorna al suo tavolo.
Io stacco la bocca da jenny, cerco di ricompormi e vado in bagno a rifarmi il trucco. Serata diversa ma sicuramente appagante alla faccia delle relazioni stabili.