Il viaggio di istruzione di Roberta

La 5 d del liceo scientifico, di cui faccio parte – ad aprile è andata in portogallo in viaggio d’istruzione.
La classe è composta da 17 ragazzi ed 8 ragazze e, poiché negli anni scorsi non avevamo fatto uno straccio di viaggio se non una giornata singola a 100 km di distanza, eravamo tutti presi da questo viaggio.
Su 25 partecipiamo in 18, tutte e 8 le ragazze e 10 di noi.
In hotel vengo messo in stanza con Giorgio, mio compagno di banco ed inizia la scoperta del portogallo veramente bello e ricco di molteplici suggestioni.
Fra le ragazze ve ne erano 3 veramente carine, Gabriella, Luisa e Ramona, 4 passabili  ed una veramente sfigata con un corpicino lungo ed esile, un nasone poco aggrazziato ed una voce stridula. Si chiama Roberta.
Roberta erano ormai giorni che stava addosso a me e Giorgio, non era mai partita come la maggior parte di noi e questa esperienza la eccitava.
Girava sempre con gonnelline corte e non passava occasione che davanti a noi aprisse le gambe e ci facesse vedere la passera a volte nanche non coperta da mutandine.
Io e Giorgio facevamo finta di niente per due motivi: 1) Roberta non ci piaceva, 2) Roberta era la sfigata della classe e farci vedere assieme a lei equivaleva farci immediatamente ghettizzare.
Ma Roberta non demordeva ed era soltanto il quarto giorno di viaggio e ce ne erano altri 3.
Quella stessa sera, verso le 10 e 30, sentiamo bussare  alla ns.porta, era Roberta, apriamo e la troviamo con il giubbotto, entra e si toglie il giubbotto rimanendo completamente nuda.
Le sue tettine avevano un’aureola molto piccola messa ancora più in risalto da due capezzoli lunghi e dritti come chiodi.
Gambe magre ma ben fatte, culetto inaspettatamente niente male e fica totalmente rasata.
Roberta senza mezze misure ci dice che è ancora vergine e che ha una voglia matta di fare sesso e quindi si gira e ci mostra il culo.
Io e Giorgio ci guardiamo e ci interroghiamo sul da farsi quindi proponiamo a Roberta di metterla alla prova con un bel pompino.
Roberta ci abbassa pantaloni e mutande ed inizia a prendere in bocca il mio uccello. Devo dire che ci sa fare anche se dubito abbia molta esperienza, probabilmente avrà fatto incetta di video porno. Poi è il turno del cazzo di Giorgio che ben presto diventa duro e teso.
Quindi è Giorgio il primo che fa chinare a pecorino Roberta e le sfonda il culo.
Quando è il mio turno, quasi a ingentilire il tutto e per non sentirmi un mostro prima di infilarle l’uccello nel culo, le do qualche colpetto di lingua prima sui capezzoli e poi sul clitoride.
Roberta impazzisce di piacere e mi succhia nuovamente l’uccello stavolta con avidità non studiata ed il mio pene si inorgoglisce e quando penetra il suo ano è così grosso che Roberta geme come una maiala e viene quasi subito.
La sera passa così tra un pompino ed un inculata avendo attenzione di non sverginarla. Roberta è in ogni caso soddisfatta e verso le due ritorna nella stanza ed io e Giorgio che siamo venuti almeno 3 volte ci corichiamo distrutti e ci raccomandiamo di non fare parola con nessuno di quello che è successo.