Il sesso anale a settantanni per una nonna sempre in tiro

Come sempre accade anche nelle migliori famiglie c’è sempre un momento in cui bisogna fare i conti con un evento inatteso, molto spesso imprevisto e che stravolge l’ordine delle cose e gli equilibri consolidati da anni ed anni di vissuto quotidiano.
Voglio raccontarvi infatti quanto accaduto circa un mese prima di Natale. Era una di quelle domeniche di fine autunno in cui ci si prapara alle feste di fine anno. Le temperature si abbassano e la voglia di stare in famiglia cresce.
Premetto che sono un ragazzo di 22 anni e la fica mi piace parecchio. Adoro la mia ragazza che ha qualche anno meno di me e le occasioni per farsi una bella scopata sono sempre molto poche. Padre geloso e famiglia all’antica e non nascondo di dover ricorrere a qualche sega per tenere calme le mie pulsioni di ragazzo ventenne.
Ma quella domenica qualcosa andò storto . Una domenica in cui si va a trovare la nonna. Una donna che fra qualche mese compie i settantanni ma che a guardarla sembra una quarantenne. Lei in realtà non è mia nonna naturale. E’ la madre del compagno di mia madre. Una vera donna molto bella , che nella vita non si è mai fatta mancare niente, compreso parecchi amori e relazioni.

Io ragazzo di provincia adoravo quella donna. Ogni volta che la andavo a trovare era sempre molto premurosa. Una sorta di seconda mamma . Ma quella domenica l’atmosfera in casa della mia nonna sexy e giovanile  aveva dei colori molto accessi. Lei aveva appena dato una festa ed aveva pranzato con alcune sue amiche di vecchia data. Ricordo ancora di averla trovata molto eccitata e contenta per la rimpatriata. Anche l’abbigliamento aveva qualcosa di insolito. Lei di solito si faceva trovare in tuta e maglione lungo . Questa volta,invece, aveva un abitino molto corto ed attillato. Non mi ero mai accorto che avesse un fisichino non indifferente.

Lei mi fece accomodare sul divano del salotto ; non l’aveva mai fatto . Mi aveva sempre fatto entrare in cucina per riempirmi di cibo ma quella volta l’atmosfera era proprio diversa. Cominciò a farmi domande su di me e sulle mie storie sentimentali.
Io non riuscivo a capire quella strana situazione e rispondevo in maniera superficiale ed a tratti molto distratta. Cercavo di capire dove cosa volesse arrivare.

Ma ecco che dopo circa mezz’ora di piacevole conversazione, interrotta da una sigaretta fumata davanti il balcone , mi disse una cosa che non dimenticherò mai più:

” Hai mai scopato con una donna più grande di te ? ”

Io balbettai qualcosa che era una di via di mezzo tra una antica lingua morta e sepolta ed un risata incontrollabile. Capii però che quella mia nonna si era messa in testa strane idee quella domenica ed io ero il suo sogno proibito.

” non devi imbarazzarti sai – mi disse – anche le donne mature hanno una fica e sanno usarla molto bene se vogliono “.

Le risposi che non ero per nulla imbarazzato e che non mi ero mai accorto che lei fosse una gran bella donna. Quel complimento a freddo la fece definitivamente capitolare. Si venne a sedere accanto a me e mi mise una mano sui pantaloni . La mano era proprio piazzata sulla mia coscia destra, proprio alla base dell’inguine. Il sui dito medio toccava la punta delle mie palle e questo era abbastanza per farmi capire che non ne sarei uscito indenne quella domenica di autunno.
Ad un cero punto lei mi sussurrò all’orecchio : ” sai cosa vorrei che mi facessi in questo momento ? … Vorrei che uscissi il tuo cazzo dai pantaloni e me lo ficcassi tutto su per il culo.”

Quest’ultima frase fu per me come una iniezione di una sostanza allucinogena mista a testosterone direttamente in vena.
Presi per le braccia mia notta e la buttai sul divano . Lei si lasciò spogliare e nel frattempo aveva piazzato la sua mano ferma sul mio cazzo. Una mano sicura e molto eccitante che il mio cazzo gradii parecchio.
Non so come ma dopo neanche cinque minuti di baci e di sussurri voluttuosi ero sopra di lei e la stavo scopando in bocca. Io ventenne inesperto e segaiolo stavo scopando in bocca una donna di quasi settanta anni e per giunta una mia parente .
Ma alle pulsiosi sessuali non si comanda ed io presi coraggio. Un bel pompino mi aveva galvanizzato ed io volevo esaudire quel suo desiderio sussurrato all’orecchio qualche minuto prima .
Passai la lingua sulla sua fica per sentire che sapore avesse. Un sapore intenso e forte , di donna vissuta e molto calda. La feci girare e la vista del suo culo ancora sodo e vibrante mi fecero prendere coraggio. Le puntai la mia cappella sul suo ano. Lei voleva questo in fondo ed io anche.
Comincia a penetrarla nel culo e lei aveva un culo veramente morbido ed invitante . Sentivo le sue pulsazioni ed i suoi gemiti ed io mio respiro andava all’unisono con il suo , in una sorta si duetto amoroso molto passionale.
Non durai molto. Quella realtà era troppo per i miei coglioni facili a svuotarsi. Le venni nel culo e lei si fece sborrare tutta senza fiatare.
Siamo rimasti così con io dentro di lei per un tempo immemorabile e ricordo ancora che lei non voleva che io uscissi da lei.
Quella domenica forse non avrà un seguito ma io lo ricorderò penso per tutta la vita.